Basovizza di fronte laghetto terreno agricolo 20255 mq Zona E3 405 mc edificabili

riferimento
v911
prezzo
81.000 €
mq
20.255
contratto
vendita

Dettagli

  • TipologiaTerreno
  • ComuneTrieste

Rata mensile: 321 €

  • Importo richiesto81.000 €
  • Importo finanziato81.000 €
  • Durata mutuo30 anni
  • TAN2.28%
  • TAG2.41%
  • LTV100%
  • Liquidità iniziale0 €
  • Chiedi informazioni mutuo

Affarissimo, prezzo ribassato!!!
Basovizza, strada provinciale 10 direzione Lipica, terreno agricolo di 20255 mq in Zona E3
Possibilità di realizzare circa 405 mc equivalenti a circa 145 mq coperti come da norme di attuazione del PRG del Comune di Trieste qui di seguito elencate:


Zone E3 – Agricole e forestali ricadenti negli ambiti silvo – zootecnici
Queste zone comprendono le aree di landa carsica, i prati pascoli, i prati da sfalcio, le aree
coltivate, gli arbusteti e le aree da recuperare all’uso agricolo.
Destinazioni d’uso
- agricola e residenziale agricola
- artigianale agricola
- commerciale agricola
- allevamento aziendale a carattere non industriale.
E' consentita l'attività di agriturismo, secondo la disciplina della vigente normativa regionale.
Interventi ammessi
a) L’imprenditore agricolo professionale, che disponga contemporaneamente:
- di una superficie minima in proprietà di 8.000 mq (anche risultante dall’accorpamento
di lotti non contigui ricadenti in ogni zona agricola, in conformità alla normativa
regionale),
- di una superficie minima del lotto d’intervento pari a 3.000 mq, raggiungibile anche
sommando le aree di più proprietari,
può realizzare:
a1) strutture produttive aziendali, quali stalle, fienili, depositi, serbatoi, silos, serre
stagionali o permanenti, ricovero attrezzi, cantine, ecc., edifici adibiti alla
conservazione, prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e
strutture per il rimessaggio e assistenza di macchine agricole, con il rispetto dei
seguenti parametri:
o Rc: max 5% del lotto di intervento, fino ad un max di 500 mq di Sc;
o H: max 6,00 ml, ad esclusione di silos ed impianti tecnologici;
o Distanza dai confini: 10 ml, salvo diverse disposizioni di carattere igienico
sanitario per gli allevamenti, le concimaie, ecc.;
a2) interventi di rilevanza edilizia e di ristrutturazione edilizia di edifici esistenti, da
destinarsi anche a residenza agricola in funzione della conduzione del fondo;
b) L’imprenditore agricolo professionale, che disponga contemporaneamente:
- di una superficie minima in proprietà di 20.000 mq (anche risultante dall’accorpamento
di lotti non contigui ricadenti in ogni zona agricola, in conformità alla normativa
regionale),
- di una superficie minima del lotto d’intervento pari a 5.000 mq,
può realizzare:
62
b1) centri aziendali integrati comprendenti una pluralità di strutture produttive agricole
quali stalle, fienili, depositi, serbatoi, silos, serre stagionali o permanenti, ricovero
attrezzi, cantine, ecc., edifici adibiti alla conservazione, prima trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli e strutture per il rimessaggio e assistenza
di macchine agricole, con il rispetto dei seguenti parametri:
o Rc: max 5% del lotto di intervento, fino ad un max di 800 mq di Sc;
o H: max 6,00 ml, ad esclusione di silos ed impianti tecnologici;
o Distanza dai confini: 10 ml. salvo più restrittive disposizione di carattere
igienico sanitario per gli allevamenti, le concimaie, ecc.;
b2) la residenza agricola, in funzione della conduzione del fondo, con il rispetto dei
seguenti parametri:
o H: max 6 ml;
o Sc: max 150 mq comprese le superfici accessorie;
o If: max 0,02 mc/mq.
b3) edifici ed attrezzature per attività agrituristiche, country house, residenze rurali
complementari all’attività dell’azienda agricola, conformi alle vigenti disposizioni
regionali e con il rispetto dei seguenti ulteriori parametri:
o H: max 6,00 ml;
o Sc: max 250 mq comprese le superfici accessorie;
o If: max 0,02 mc/mq;
c) Indipendentemente dal titolo di imprenditore agricolo a titolo principale sono ammesse
piccole strutture per il ricovero e il rimessaggio degli attrezzi con l’utilizzo di materiali tipici
della tradizione locale, poste ai bordi del lotto, nel rispetto dei seguenti indici:
o Superficie lotto minimo intervento: 2.500 mq;
o Sc: max 15 mq;
o H: max 2,20 ml;
o Distanza dalle strade: minimo 10 ml.
d) Sugli edifici esistenti a destinazione residenziale, indipendentemente dal possesso del
requisito di imprenditore agricolo a titolo principale, sono ammessi interventi fino alla
ristrutturazione edilizia ed ampliamenti fino ad un massimo di 100 mc nel rispetto
dell’altezza massima di 6,00 ml previsto per la zona. Non possono essere ampliati edifici
esistenti aventi una superficie coperta inferiore a 20 mq.
Prescrizioni particolari
Sono ammessi:
- recinzioni con muri a secco in pietra carsica o arenaria di h max 1,00 ml, eventualmente
affiancate sul lato interno da rete metallica zincata color grigio con paletti di sostegno in
legno o in acciaio zincato di max 1,50 m di altezza. In assenza del muro è consentita la
recinzione metallica sopra descritta affiancata da siepi di almeno quattro specie diverse per
garantire la biodiversità. E’ consentito un rinforzo della recinzione (protezione anticinghiale) con rete elettrosaldata (maglia 10X10 cm);
- interventi finalizzati alla valorizzazione ambientale ed alla fruizione didattico-naturalistica
della grotta n. 12, denominata “Grotta di Padriciano” nel Bosco Salzer, anche con la
realizzazione o l’ampliamento di strutture edilizie fino ad un massimo di 16 mq di superficie
coperta, con altezza massima al colmo del tetto di m 2,40 e con l’utilizzo di materiali tipici
della tradizione locale, con le seguenti prescrizioni:
63
- alterare il meno possibile l’aspetto naturale dell’ingresso, mantenendo aree verdi per
flora spontanea;
- eventuali cancelli vanno realizzati a barre orizzontali con distanza minimo 15 cm per
consentire il passaggio della fauna.
Tutti gli interventi edilizi devono impiegare materiali rispettosi della tradizione locale.
Eventuali nuove costruzioni in corrispondenza a zone pastinate devono rispettare le prescrizioni
contenute nel Capo V - Disciplina dei pastini.
Modalità d’attuazione
Gli interventi si attuano con strumento diretto, ad eccezione di quelli di cui alla lettera b1) che si
attuano con piano attuativo.
I piani attuativi, in aggiunta delle opere di urbanizzazione primaria necessarie all’intervento, devono
prevedere e convenzionare con il Comune la realizzazione di interventi di miglioramento
ambientale, interni o esterni al perimetro del piano, previo assenso dell’ente proprietario o degli
aventi titolo in caso di usi civici e comunelle.
Indicativamente possono essere proposti:
- Il recupero dei sentieri e delle strade esistenti, compreso il loro eventuale allargamento
fino ad un massimo del 50% della larghezza esistente e, comunque, fino a 3,00 ml di
larghezza complessiva, per migliorare l’accessibilità dei fondi con i mezzi agricoli, il
rifacimento, sul margine, dei muretti esistenti e la realizzazione di condotte per la raccolta
delle acque piovane, con le modalità previste dalla disciplina sui pastini;
- le opere di difesa ambientale e di sistemazione idraulico-forestale;
- gli interventi previsti dai piani di gestione forestale vigenti;
- interventi per la salvaguardia di laghetti e stagni esistenti;
- la formazione di piccoli avvallamenti di raccolta dell’acqua con funzione di microhabitat
umidi con almeno un bordo con pendenza minore del 5%, superficie minima di 10 mq e
profondità minima al centro di 1 ml;
- interventi per il mantenimento delle radure;
- formazione di siepi miste di almeno 4 specie vegetali autoctone;
- il recupero dei belvedere e vedette;
- la realizzazione di passaggi per la fauna, anche minore;
- la salvaguardia di manufatti di interesse storico e antropologico;
- il ripristino o la realizzazione dei muri carsici di recinzione a secco in pietra carsica e
arenaria reperita sul luogo, con un’altezza massima di 1 metro.
  • collina

Contatta agenzia

Casa Programma Srl

Casa Programma Srl

+39 040366544

Via San Sebastiano, Trieste

Vedi annunci